Foto e testo di Diego Romeo

Dopo avere deliziato le platee nordiste “Il padre della sposa” sbarca ad Agrigento, in barba alla “autonomia differenziata” che potrebbe rischiare di spaccare il paese anche sul versante degli spettacoli. Già alcune settimane fa “Il vedovo allegro” con Buccirosso ci aveva fermamente assicurati non solo che il teatro meridionale è vivo e vegeto ma il napoletanissimo Buccirosso (alias Cirino Pomicino nel “Divo” di Sorrentino) aveva strutturato la sua tournèe dedicandola alle città da Roma in giù in un periplo tutto magnificamente sudista. I nostri attori probabilmente dovranno pensarci seriamente, una volta che la insulsa autonomia sarà varata, a staccare la spina al nord ed elaborare la loro creatività per le platee meridionali? Intanto qui ad Agrigento il pubblico è accorso numeroso alla prima del “padre” Gianfranco Iannuzzo (e le altre due serate non sono da meno) che trepida di gelosia per la figlia che dovrà andare in sposa a un americano di Boston invischiato in ricerche scientifiche incomprensibili costringendo il “padre” a chiedere “ma insomma chi minghia di lavoro fai?”. Una divertita casalinghità che folleggia per tutto l’arco della rappresentazione che tra l’altro vede sulla scena non solo l’agrigentino doc e impagabile  Gianfranco Iannuzzo ma un altro terzetto (tutto girgentano) capeggiato dal produttore Francesco Bellomo e poi con Marcella Lattuca, attrice sempre più malleabile dai registi e da quel  Gaetano Aronica che qui si ritaglia la caratterizzazione di un wedding master russofono che va ad accrescere e variegare  la gallery letteraria  degli opposti Oblomov. Smerdiakov. Miskin e di tutti i dannati del sottosuolo capitanati da Raskolnikov. Tutti scatenati e magari esagerati nel convincere lo spettatore a ridere o scatasciarsi, forse premeditando un esorcismo per tutte le orrende visioni di guerra e sofferenza che i media ci forniscono quotidianamente. La regia è di Gianluca Guidi, le scenografie e i costumi di Carlo De Marino, le musiche di Roberto Procaccini mentre colpevolmente la povera brochure (sic) di sala non nomina gli attori (tra i quali i non girgentani Barbara De Rossi, Martina Di Fonte, Lucandrea Martinelli e Roberto Maria Iannone). Finalmente però apprendiamo che “Oggi sposi…sentite condoglianze” la commedia che il direttore artistico Bellomo aveva lasciato senza data nel cartellone in omaggio all’amico della Meloni, Pino Insegno, andrà in scena al “Pirandello” sabato 6 e domenica 7 aprile 2024. Traversie televisive e politiche permettendo.

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