Il sindaco, responsabile della salute pubblica, in ottemperanza della Legge 328/2000 art. 6 comma 4 e successive modificazioni, ha l’obbligo di provvedere al ricovero in adeguata struttura, di tutti i disabili psichici residenti nel comune da lui amministrato, in possesso di adeguata certificazione rilasciata dalla struttura pubblica della salute mentale, questo è acclarato e documentato da Leggi vigenti e da sentenza del CGA che hanno determinato che, “L’obbligo di assistenza prevale su qualsiasi problematica di contabilità pubblica”.

Ieri dopo un nostro intervento in diretta sui nostri canali social, ci eravamo illusi che il sindaco di Agrigento, avesse provveduto al ricovero in struttura convenzionata dell’indigente “accampato” fino ad allora e dal giorno prima cioè da quando era stato dimesso dall’ospedale di Agrigento nella Piazza Pirandello, oggi seppure il tutto è avallato da certificazioni e da dichiarazioni di medici della salute mentale Agrigentina, il sindaco Miccichè ha rifiutato il ricovero dell’indigente che è tornato ad accamparsi in Piazza Pirandello.

Il sindaco, come ci riferisce l’indigente avrebbe detto che al comune esiste già un elenco di oltre 24 persone prenotate per essere inserite nelle comunità per disabili psichici, e che fino a quando non si risolvono alcuni problemi al comune, nessun disabile potrà trovare posto nelle comunità per conto del comune di Agrigento.

A parer nostro, il sindaco sta contravvenendo a precise disposizione di legge, contravvenendo non solo alle stesse leggi ma mettendo a serio pericolo i familiari degli stessi disabili e tutta la comunità agrigentina, (vedi fatti resi pubblici poche ore fa dal giornale on line agrigentonotizie di aggressione di un medico del reparto di psichiatria del nosocomio agrigentino), anche la lista d’attesa del comune di Agrigento, configurerebbe un chiaro abuso con l’aggravante che il sindaco in quanto medico e responsabile della salute pubblica è a conoscenza delle disposizioni di cui noi stiamo scrivendo.

 

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